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Cronache Vespa
1. Campionato Europeo di Regolarità – 2. parte
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Domenica 13 settembre 1959, parte il primo Campionato Europeo di Regolarità vespistica, tangibile dimostrazione che dopo l’Eurovespa, che ha già vissuto una entusiasmante serie di edizioni, anche l’attività agonistica internazionale trova ampio spazio tra le braccia organizzative del Vespa Club d’Europe e nella passione dei vespisti di tutto il continente.

Alle ore 4.00 la prima partenza. E’ un austriaco, si chiama Albert Wayss, viene da Vienna, è il tesoriere del Vespa Club Austria ed è vestito di bianco e di rosso, i colori della sua bandiera nazionale. C’è un po’ di foschia, ma a quell’ora che tempo può fare a Merano? Dopo trenta secondi parte un suo connazionale, e via via tutti gli altri, seguiti da belgi, danesi, francesi, tedeschi, inglesi, italiani, olandesi, spagnoli, svedesi e svizzeri (da notare il rigoroso rispetto dell’ordine alfabetico delle nazioni). Ci vogliono 56 minuti perché anche l’ultimo concorrente abbia preso il via.

I primi 89 chilometri portano a Trento, dove è situato il primo controllo orario, e già qui cominciano a fioccare le penalità: solo trentasei piloti, infatti, rispettano i tempi previsti. Gli italiani sono Mucelli (neo campione italiano), Actis, Colajacomo, Ronchetti, Ruotolo, Trivellin, Vivaldi, D’Ambrosi, Colantuono, Cattaneo, Perini e Vanti. Una piccola ma già importantissima penalità per Granata, Mordo, Cariello, Corazza, Lerda, De Rossi e Lioia.

La seconda frazione porta a Brescia attraverso il difficile tratto della Gardesana, e qui cadono molte altre teste: al secondo controllo orario rimangono nel gruppo di testa in venticinque: la pattuglia italiana perde Ronchetti, Cattaneo e Vanzi.

Terzo e conclusivo tratto, attraverso Lecco e Como, che porta al parco di Monza, dove solamente quattordici vespisti chiudono senza penalità la prova: non ce la fanno Mucelli, Trivellin, Pappalardo e Colajacomo, tutti passati in anticipo. La cornice è imponente, l’arrivo posto sulla linea del traguardo dell’Autodromo brianzolo dove, di lì a qualche ora, si disputerà il XXX Gran Premio d’Italia di Formula 1, che sarà vinto dall’inglese Stirling Moss su Cooper davanti a Phil Hill su Ferrari e Jack Brabham su Cooper. Il pubblico, già assiepato sulle tribune del circuito, rende un grande omaggio di applausi ai vespisti, che sfilano divisi per nazioni con i rispettivi capofila con tanto di bandiera nazionale attaccata alla Vespa.

Il podio vede il trionfo dei vespisti italiani: a zero penalità e tre punti nelle discriminanti ci sono Sergio Actis, Domenico Colantuono e Stefano Ruotolo. Si guarda alla media delle discriminanti, ed è quest’ultimo a guadagnare il primo posto nella classifica davanti ad Actis e Colantuono. Alle loro spalle il vicentino Umberto D’Ambrosi, poi il primo degli stranieri, il francese René Mourier, che precede lo spagnolo Ignacio Medina e l’italiano Carlo Vivaldi.

Nel pomeriggio, tutti si trasferiscono da Monza a San Pellegrino, dove è in programma nella serata un banchetto ufficiale e la proclamazione della classifica generale con premiazioni.

Stefano Ruotolo, trentottenne impiegato di Alessandria, viene premiato da Renato Tassinari al termine di una stagione vespistica intensissima, che ha visto lo svolgersi dell’Eurovespa a Parigi nei primi giorni di maggio, la nascita dell’Europeo di Regolarità e la seconda edizione del Campionato Italiano di Regolarità.

CLASSIFICA FINALE  – 1. CAMPIONATO EUROPEO DI REGOLARITA’ 1959

  1. Stefano Ruotolo (Italia) 0 – 3 – 44,906555
  2. Sergio Actis (Italia) 0 – 3 – 44,89379
  3. Domenico Colantuono (Italia) 0 – 3 – 44,850699
  4. Umberto D’Ambrosi (Italia) 0 – 2 – 44,971910
  5. René Mourier (Francia) 0 – 2 – 44,943890
  6. Ignacio Medina (Spagna) 0 – 2 – 44,515600
  7. Carlo Vivaldi (Italia) 0 – 2 – 44,888059
  8. Miguel Diaz Arroyo (Spagna) 0 – 2 – 44,776119
  9. Cecilio Recuero (Spagna) 0 – 1 – 45,000000
  10. Peter Menzisky (Svizzera) 0 – 1 – 44,943820

Gli altri italiani classificati sono: 13. Angelo Perini (0 – 0), 16. Giorgio Pappalardo (1 – 3), 17, Romualdo Mucelli (1 -3), 18. Giuseppe Lerda (1-3), 19. Vittorio Granata (1 – 3), 20. Eugenio Ronchetti (1 – 3), 22. Diego Vanti (1 – 2), 25. Guido De Rossi (1 – 2), 27. Sandro Cattaneo (1 – 1), 28. Stelio Corazza (1 – 1), 29. Igino Colajacomo (1 – 0). 29. Giovanni Trivellin (1 – 0). 39. Nicola Lioia (2 – 2), 48. Gianfranco Mordo (3 – 2), 57. Gennaro Cariello (4 – 1).

Partiti 103, ritirati 1, arrivati 102.

 

EuropeoRegolarita1959titolo

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