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Criterium Internazionale di San Remo 1955 – 2. parte
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CriteriumSanremo1955Domenica 24 aprile, ore 6.01: il Criterium internazionale di regolarità prende il via con la partenza del francese Philippe Gerbault da Aix-en-Provence. Il percorso prevede quattro controlli orario, sui quali verrà stilata la classifica finale. L’obbligo per ogni partecipante è quello di conservare la media tra i 40 e i 45 orari, e “spaccare” il secondo alla verifica conclusiva sul traguardo di San Remo. L’unica concessione è la sincronizzazione del proprio cronometro con quelli ufficiali. Sui 127 iscritti, partono in 125, e alla fine saranno solamente in quattro ad aver abbandonato la competizione prima di essere giunti all’ultimo metro di gara.

La cittadina di Aix-en-Provence si trova in Provenza, nella Francia meridionale. Per molti dei concorrenti, essere presente ha significato un viaggio di avvicinamento lungo anche 48 ore, da alcuni effettuato con la Vespa che avrebbe poi utilizzato in corsa. E’ l’unico concorrente svedese a vincere il premio di colui che giunge da più lontano, ma anche inglesi, olandesi, belgi e portoghesi non… scherzano in quanto a distanza dalla Costa Azzurra. I britannici, ad esempio, avendo deciso di non voler stare lontano da casa troppi giorni, preferiscono usare il treno da Calais a Lione, montando in sella solo per l’ultimo tratto. Tra loro, la signora Gloria Lloyd.

Gli italiani alla partenza sono: Aldo Rivolta, Giuseppe Persico, Mario Puerari, Danilo Bonanomi, Mario Sciacca, Alfredo Rogai, Guido De Rossi, Renato Mayer, Osvaldo Bufalini, Osvaldo Deganutti, Edoardo Zavaresco, Mario Banzi, Elia Grandi, Ada Pace, Luigi Prete, Laura Cesca, Ugo Miazzi, Mario Paladini, Giulio Maffei, Aldo Barbaglia, Carlo Alberto Merlo, Annibale Stella, Rino Fornasaro, Marco De Cillis, Silvano Basagni, Massimo Violati, Giovanni Caproni, Ermanno Spadoni, Mimma Locatelli, Ugo Bertoli, Enrico Scopigno, Angelo Gallina, Mario Clerici, Santo Ciceri, Mario Minini, Giuseppina Canesi, Giuseppe Squartini, Liliana Padovani, Giuseppe Lerda, Franco Vaglia, Pietro Pascoli, Virgilio Jottini (ve li riportiamo così come scritti nelle cronache dell’epoca, potrebbe esserci qualche imprecisione come spesso accadeva allora).

Da rimarcare la presenza femminile: oltre alle italiane già citate e all’inglese Gloria Lloyd, ecco la belga Désiré Cornelis e le francesi Eliane Tacchino e Odette Narcy (una vera e propria gloria internazionale di quegli anni).

La sera del 23 aprile, nella cittadina che aveva dato i natali a Paul Cézanne, tutto è pronto: si parte, come detto, alle 6.01 del mattino seguente con mossiere (ci mancherebbe altro) Renzo Castagneto. Da quel momento, e per altre 124 volte, ogni minuto si abbassa la bandiera dello start.

continua…

 

 

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