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La “Sei Ore di Monselice”, prima prova del neonato Campionato Audax – Monselice, 7 maggio
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Quando è nata, quattro anni fa, poteva sembrare decisamente una scelta azzardata, ma gli organizzatori della Sei Ore di Monselice hanno visto molto in avanti e quest’anno, alla terza edizione della manifestazione hanno raccolto i frutti del seminato. Perché scelta azzardata? Perché la Regolarità stava appena sbocciando, le manifestazioni avevano tipologie diverse, o di lunga o di breve durata, i piloti nel Veneto erano relativamente pochi e di basso livello, insomma, si poteva anche prevedere un mancato successo per una manifestazione singola, così strutturata.
Poi, negli ultimi anni, la Regolarità in Italia è esplosa, nel Veneto si contano molti e bravi piloti, la tipologia “Sei Ore” svolta al sabato pomeriggio, permette relativamente bassi costi ai partecipanti. In più, gli organizzatori sono sempre bravi nell’offrire tanto a basso costo, ed inoltre quest’anno è nato il Campionato Audax del quale la Sei Ore di Monselice è stata la prima manifestazione in assoluto. Tutto questo ha fatto sì che a Monselice sabato 7 maggio, si siano ritrovati oltre un centinaio di piloti di Regolarità in Vespa, compresi tutti i migliori, a contendersi la terza edizione di questa manifestazione che è unica nel suo genere in Italia.
La stupenda giornata, l’ottima location della partenza ed il panoramico percorso attraverso i Colli Euganei e Berici hanno sicuramente contribuito al successo della manifestazione, naturalmente, insieme alla perfetta e collaudata organizzazione del Vespa Club Monselice con il suo dinamico Presidente Paolo Rocelli in testa, coadiuvato da molti e validi collaboratori.
Monselice potrebbe derivare da “mons silicis”, in relazione all’estrazione della pietra dei colli attorno al paese, o da “mons elicis” (monte delle selci), da una specie presente sugli stessi colli.
Ed è proprio da uno di questi colli, quello della Rocca, con il suo castello medioevale Mastio Federiciano, che ha ospitato la logistica della manifestazione. Ma si sa che nel medio evo non c’era asfalto ma lastricati di pietra e per questo i controlli cronometrati si sono svolti sul fondo lastricato della strada che porta al castello. Questa soluzione ha reso decisamente difficili i pur semplici passaggi e molti piloti ne hanno fatto le spese conseguendo dei risultati non conformi alle aspettative.
Alla fine è emersa l’esperienza di Leonardo Pilati del Vespa Club Rovereto che con 55 penalità totali ha bissato il successo ottenuto nella edizione precedente portandosi così in testa al neo nato Campionato Audax. Secondo posto per Emanuele Gobbato che era balzato in testa fin dall’inizio ma commettendo troppi errori nell’ultimo gruppo di passaggi ha regalato per questo solo la piazza d’onore al suo Vespa Club Aviano. Terzo gradino del podio per Alessandro Bisti del Vespa Club Roma, per lui, molto vittorioso in passato sembra che questo sia il periodo dei piazzamenti, verrà sicuramente anche il suo turno. Quarto posizione per Franco Possamai al quale il passaggio di casacca dal Feltre al Vespa Club Jesolo ha sicuramente fatto bene, mentre alla quinta piazza troviamo un emergente Cristian Meneghelli, primo pilota classificato della squadra di Mantova. Nelle squadre emerge per tre centesimi Milano, seconda Rovereto e terza Mantova.

Leonardo Pilati

Nella foto il podio, da sinistra: Paolo Rocelli Presidente del Monselice, Emanuele Gobbato, Leonardo Pilati e Alessandro Bisti.

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