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Cronache Vespa
Quella volta che Fausto Bertinotti scrisse per la rivista del Vespa Club d’Italia…
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Luglio 1962, il Vespa Club d’Italia sta attraversando un momento di rigoglioso sviluppo sul territorio italiano. I Vespa Club sono una consolidata realtà nelle grandi città come nei piccoli centri di ogni regione, dal Piemonte alla Sicilia. Proprio in Piemonte c’è un Vespa Club anche a Varallo Pombia, in provincia di Novara: secondo il censimento svoltosi un anno prima, conta 3.287 abitanti. Poche anime ma un Vespa Club di primissimo livello, che prende parte a numerose manifestazioni, tra cui il rally “Valli del Ticino”, giunto alla sua seconda edizione.

Sulla rivista del Vespa Club d’Italia, che all’epoca esce con cadenza mensile, appare dunque un resoconto della manifestazione di regolarità. Vi si racconta della vittoria di Angelo Pozzi davanti a Giancarlo Ramati e Giuseppe Sassi nella graduatoria individuale e del Vespa Club Varallo Pombia in quella a squadre davanti al Vespa Club Rho. Lo stile dell’autore non rispecchia quello tradizionale delle cronache vespistiche, costruite spesso su un banale susseguirsi di prove speciali e controlli orario, soffermandosi invece sulla lotta tra l’uomo e il tempo, sull’uso del cronometro, sul rapporto tra pilota e macchina.

In fondo, la firma dell’estensore, Fausto Bertinotti. Non è un caso di omonimia, ve lo garantiamo: si tratta proprio dell’onorevole Bertinotti, ex Presidente della Camera dei Deputati. All’epoca, egli aveva ventidue anni, e si era trasferito cinque anni prima da Milano a Varallo Pombia, paese natale di suo padre. Non è un appassionato di Vespa, ma in occasione della gara gli viene chiesto di scrivere il reportage per la rivista ufficiale del Vespa Club d’Italia per dare risalto all’attività dei locali vespisti. Il giovane Bertinotti non si tira indietro, e con sentito entusiasmo narra le gesta dei “pochi ma qualificati concorrenti”.

Che sia proprio l’on. Bertinotti in persona l’autore dell’articolo ce lo ha confermato egli stesso tramite il suo addetto stampa, Vittorio Mucci: letto il ritaglio, molto divertito e contento del “ritrovamento archeologico” da noi portato a termine, ci ha dichiarato che si trattò di una cosa del tutto occasionale, non ricordando purtroppo altri particolari in merito.

Ringraziamo l’on. Bertinotti e il suo addetto stampa per la gentilezza con la quale ci hanno ascoltati, e siamo ben felici di portare un altro piccolissimo frammento alla monumentale storia di Vespa e di tutti gli uomini che l’hanno costruita.

 

ArticoloVCI-07-1962

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