CLD Libri
Uomini in Vespa
Renato Tassinari, l’uomo che vide nel futuro
687

Giornalista, scrittore, deputato del Regno d’Italia, vicepresidente della Federazione Motociclistica Italiana, inviato di guerra, direttore di quotidiano sportivo, dirigente d’azienda, primo presidente del Vespa Club d’Italia, del Vespa Club d’Europe e del Vespa Club Mondial.

Di cose, Renato Tassinari, nella propria vita ne ha fatte veramente tante. E a quanto pare, le ha fatte tutte abbastanza bene. Parlando solamente di quelle legate a Vespa, quando si affronta il periodo 1949-1971, il suo nome è ovunque. Il Vespa Club d’Italia gli deve tutto, nel periodo che va dalla fondazione allo scioglimento.

In quei ventidue anni Renato Tassinari è presente nell’ideazione, nel lancio, nell’organizzazione e nella vita quotidiana di tutte le istituzioni che contribuisce a fondare e che dirige, dall’inizio alla fine, con polso fermo, incredibile capacità decisionale e un carisma che pochi altri possiedono.

Le grandi manifestazioni vespistiche, turistiche o agonistiche, portano il suo timbro: la 1000 Km, il Giro dei Tre Mari, l’Eurovespa, i campionati italiani ed europei di regolarità e di gimkana. Dappertutto c’è lui, con in mano una bacchetta da direttore d’orchestra che pensa a tutto e non fa mancare nulla, coadiuvato da un gruppetto di fedelissimi tra cui Renzo Castagneto, Manlio Riva, Angelo Pesce.

Certo, uno così non poteva che avere un carattere – come si dice in questi casi – “particolare” e una personalità debordante. Enrico Piaggio si fidava di lui, lo conosceva da prima della seconda guerra mondiale, e quando capì che l’inatteso successo di Vespa doveva essere gestito in un modo del tutto particolare, pensò che sarebbe stato l’uomo adatto per quel compito in quel difficile periodo della Nazione.

D’altronde, quell’acutissimo giornalista e dirigente motociclistico aveva capito prima di tutti gli altri, ancora alla fine degli anni Trenta, quello che sarebbe stato il mondo della motorizzazione, in Italia e in Europa, al termine dell’imminente guerra mondiale. E quando il conflitto cessò e cominciarono gli anni della ricostruzione, le sue concezioni trovarono terreno fertile, a testimonianza di quanto giusto avesse visto nel futuro.

Raramente, forse mai, Renato Tassinari non ha goduto del totale e incondizionato appoggio dell’Azienda nelle proprie iniziative: il “Dottore” sapeva che Tassinari non si muoveva mai a tentativi, che la sua esperienza gli lasciava ampi margini di sicurezza nel successo di questa o quella idea.

Un uomo “completo”, insomma, dalle tante peculiarità, al quale il vespismo mondiale deve riconoscere la paternità indiscussa.

Print | Stampa

Puoi cliccare anche su...

Chi siamo

+39 0587 092750

info@vespamagazine.it

via Torino 6, 56025 Pontedera (PI) Italy

Prossimi eventi

Non ci sono eventi imminenti.